Archive for maggio, 2010
Luminosa e leggera
trionfa la giacca bianca
La moda torna ad aver voglia di leggerezza e colore: un must senza tempo come la giacca bianca è uno di quei capi a cui è davvero impossibile resistere.
Perchè non è vero che il bianco non doni affatto alle curvy women, anzi, con addosso un capo di questo colore così luminoso e assoluto il glamour è assicurato. Sempre all’altezza di ogni situazione, da quelle più formali a quelle casual, la giacca bianca è perfetta all day long ed è la regina degli outfit estivi.
Insuperabile il suo allure su un little black dress, con sandali di vernice dal comodo tacco alto o indossata su una tshirt Marinière, dalle righe bianche e blu, per un Navy style raffinato e di grande effetto da completare con pants bluemarine dalla linea fluida e accessori in tema, come sandali con zeppa e shopping bag bianche, rosse o magari metal, color oro o argento, per illuminare il vostro look con un punto luce d’eccezione.
Tutte queste combinazioni e molte altre ancora si possono scoprire nella nuova collezione primavera-estate 2010 di Marina Rinaldi dove la giacca bianca è declinata in tanti modelli diversi, perfetti per un look easy-chic o assolutamente classy. L’importante è scegliere il modello che più valorizza la propria figura, giocando con lunghezze, asimmetrie e sapienti tagli sartoriali che alleggeriscono la silhouette.
Dalla linea sfiancata e scivolosa di un cozy in seta fino al blazer più sartoriale: come tutti i capi basic, la giacca bianca è un passepartout che non conosce orario. Semplicemente chic e insostituibile, esalta sia l’abbronzatura che il naturale incarnato della pelle a cui regala una rinnovata luminosità.
Una giacca bianca sta bene praticamente su tutto e proprio questa sua versatilità la rende uno dei capi cult su cui puntare in questa nuova stagione.
Di sole e d’azzurro: il denim MR!
Non solo il guardaroba, ma la cultura stessa non può prescindere dai jeans.
Nati a Genova nel Medio Evo, sono sempre stati la divisa e il simbolo di qualcosa. Se nell’800 lo furono dei lavoratori – il celebre modello a cinque tasche fu inventato per i cercatori d’oro- nella seconda metà del ‘900 lo furono della contestazione giovanile contro il vestire borghese.
Oggi che hanno perso ogni connotazione ideologica, ruolo ed età, sono il simbolo del design e della fantasia degli stilisti che ad ogni collezione riescono a reinventare questo grande classico con nuovi tagli, forme e lavaggi.
I jeans sono il capo passepartout per eccellenza. Così pratici e comodi, di giorno permettono di sentirsi più libere di muoversi, di sera di sentirsi eleganti senza rinunciare alla propria anima casual. Ovviamente, tutto dipende dal modello che si sceglie di indossare. Ma come scegliere quello giusto?
Basta evitare di seguire effimere tendenze e tenere conto solo della vostra silhouette, selezionando il modello adatto al vostro corpo. Il segreto di un buon jeans sta nella sua vestibilità. Un jeans sbagliato può rovinare la nostra silhouette, oltre che accentuarne i difetti. Esiste il giusto compromesso tra moda e praticità. Parola di Marina Rinaldi che per la primavera-estate 2010 ha lanciato un’intera serie di modelli di jeans in cotone stretch e ramiè, una fibra tessile molto morbida e lucente, particolari non solo nei modelli, ma anche nei lavaggi eseguiti sulla tela per ottenere particolari effetti sfumati e stone-washed.
I jeans dalla linea fluida e svasata e quelli a sigaretta, ossia quelli che partono larghi in alto e terminano stretti sul fondo, stanno bene a chi ha gambe lunghe. In caso contrario, meglio scegliere un jeans “baggy”, un pò oversize, dalla vita regolare e gamba morbida.
Molto belli i nuovissimi jeans con sfumature pearly e lamina gold , quelli in tessuto stretch trattato, i delavè dalla vestibilità ottimale e quelli hard-rock style con strappi strategici sulle ginocchia. Tra i jeans, però, il modello top of the season è il boot cut e regular fit a cinque tasche, dalla linea diritta, un modello non troppo stretto sulle cosce e leggermente svasato in fondo che, in pratica, sta bene a tutte. Dal sapore un pò Seventy, aiuta con un paio di decolleté a slanciare la silhouette facendo apparire le vostre gambe più lunghe.
In conclusione, se sarete obiettive riguardo alla vostra silhouette, riuscirete sicuramente a trovare il jeans perfetto per voi, dal fitting ottimale e very glam!
Ritorna di moda il Vichy di Brigitte Bardot
Il Vichy, la fantasia a quadretti resa celebre dalla divina Brigitte Bardot, è
tornato di gran moda quest’anno e sarà uno dei must della prossima estate.
Il fascino delicatamente retrò del Vichy è dato proprio dalla sua versatilità: può regalare un appeal romantico e bon ton, ma anche casual-chic. Tutto dipende dalla personalità di chi lo indossa e dalla scelta degli accessori, naturalmente.
Perfetti a tal proposito i nuovissimi trench proposti da Marina Rinaldi per la primavera-estate 2010, nelle varianti black & white e red & white.L’abbinamento perfetto è con un paio di jeans scuri e una camicia o una tshirt bianca di cotone.
Per un look più metropolitano scegliete come accessori una shopping bag e un paio di ballerine, sempre alla maniera di Brigitte Bardot che, ex allieva del Conservatorio di Danza di Parigi, prediligeva questo modello sotto l’adorato Vichy. Con una clutch e delle scarpe alte, magari di vernice e dal tacco comodo, sarete molto femminili e pronte per l’aperitivo.
Per le più romantiche consigliamo il classico Vichy rosa confetto, lo stesso che scelse Brigitte Bardot,il giorno delle nozze con l’attore Jacques Charrier e con cui anni prima posò per una copertina di Elle. Marina Rinaldi propone a quadretti vichy pink & white giacche morbide e sfiancate, da indossare rigorosamente su pantaloni bianchi: dai nuovi bermuda di cotone ai jeans fino agli intramontabili capri pants.
Per un look easy chic, molto moderno e femminile, in spiaggia, come in città. Tocco finale i sandali bianchi con zeppa per slanciare la silhouette. Per un outfit perfetto a la Saint Tropez puntate su un unico capo in vichy e poi costruire il resto del look con accessori, tshirt e pantaloni, esclusivamente a tinta unita, sia nei colori del capo vichy prescelto che in uno che sia in loro netto contrasto.
Un esempio? Con il trench a vichy black & white sono perfetti sia gli abbinamenti con tshirt bianca e jeans scuro (e viceversa) che, perchè no?, con capi e accessori rossi per un look molto glam e ricercato!
Fashion icon: grande ritorno del foulard
Simbolo di eleganza e femminilità.

Audrey Hepburn foulard – Photo by John Engstead – © 1978 John Engstead – Image courtesy mptvimages com.
Direttamente dagli anni Cinquanta ritorna di gran moda per la prossima primavera-estate il foulard, accessorio ideale per sfoggiare un look da dive d’altri tempi e per sentirsi casual o bon ton a seconda di come si decide di indossarlo.
Le più fashioniste lo vogliono piccolo da legare al collo (stile Audrey Hepburn in “Vacanze Romane”, ricordate?) per completare un outfit ricercato con un dettaglio sofisticato. Molte adorano annodarlo attorno al manico della borsa per un look di sicuro effetto o indossarlo al posto di una cintura, stretto intorno alla vita di un pantalone basic o magari sui capri pants con ballerine ai piedi o infradito in morbido suede per un look lady like.
Di gran moda anche il foulard usato per annodare i capelli in una glamorous coda di cavallo o come una fascia per capelli in puro stile hippy. Il carré, come lo chiamano i francesi, viene riproposto in tutte le misure e le nuance. Fashion icon senza tempo come Sophia Loren, Grace Kelly, Audrey Hepburn e Catherine Deneuve lanciarono la moda del foulard annodato sotto il mento, spesso abbinato a maxi occhiali da sole stile Jacqueline Kennedy.
Audrey Hepburn scelse il foulard legato sotto il mento, al posto del classico velo, persino il giorno del suo matrimonio con l’italiano Andrea Dotti nel 1969, mentre nel cult-movie “Colazione da Tiffany”, scelse di legarlo attorno al cappello dalle tese larghe come motivo decorativo.
Un’idea glam assolutamente da copiare per questa estate!
Il foulard quest’anno non ritorna solo nelle varianti vieux manière, perché questo accessorio, da sempre sinonimo di eleganza e classe, è in grado di esaltare ogni look, da quello più casual e sporty a quello più femminile e bon chic bon genre, sia di giorno che di sera e la primavera alle porte lo consacra un must di questa stagione per tutte le età, in tutte le sue combinazioni fashion e in più colori-moda, come quelli proposti da Marina Rinaldi nella sua ultima collezione.
Il più trendy è quello in twill di seta decorato con logo MR.
Scegliete voi se indossarlo, di certo di idee ve ne abbiamo date tante, quindi largo alla fantasia!
Key pieces: la tuta
Eleganza, comodita’ e slancio. In una parola: tuta. L’abbiamo vista da poco calcare le passerelle,
da New York a Milano, ma definirla un must have di stagione appare quasi riduttivo.

Marina Rinaldi must have primavera-estate 2010
La tuta, infatti, e’ molto di piu’. Ci piace pensarla come un pezzo chiave del guardaroba femminile che affonda le sue radici nell’arte, quella futurista degli anni Venti, quando il poliedrico artista fiorentino Thayaht, gia’ collaboratore di madame Vionnet, la propose per la prima volta. E se in principio era fondamentalmente un funzionale abito da lavoro, la moda ne ha subito colto i pregi straordinari - come i volumi ampi che lasciano il corpo libero di muoversi e le proporzioni che stizzano l’occhio alla silouhette femminile – declinandola in versione couture e rendendola nel tempo protagonista a piu’ riprese.
Ora le tendenze ci invitano a riscoprirla e Marina Rinaldi ne propone un modello di rara eleganza, in jersey nero, fedelmente riprodotto dai disegni di quello che nel 1994 fu un best seller della collezione primaverile. Le linee sono essenziali, interrotte da un unico drappeggio di tessuto nella parte alta, il lusso sussurrato da piccoli e ricercatissimi dettagli in metallo. La vestibilita’ e’ altissima, come il senso di liberta’ che regala indossandola. E’ adatta a tutte le donne e si puo’ indossare all day long, perche’ bastano un paio di sandali infradito di giorno e qualche centimetro di tacco la sera (e, perche’ no, una pochette) per passare con classe dall’ufficio al cocktail. Insomma, un capo “tutto d’un pezzo”, un autentico vintage da inserire nell’update del nostro guardaroba primaverile e da indossare per sempre.
Cocktail party e video intervista esclusiva – Fuorisalone del Mobile
Abbiamo pubblicato alcune foto dell’allestimento che ha visto protagonista la lampada (s)tesa nel Flagship Store Marina Rinaldi di Corso Vittorio Emanuele durante il Salone del Mobile.
Ora il video che riassume l’intera giornata. Dal backstage passando per il cocktail party, con una piccola sorpresa per tutte le fedeli lettrici del blog: una video-intervista esclusiva a Claudio Bignazzi, architetto che ha concepito (s)tesa ed a Pierfabio Garavaglia, amministratore delegato del Gruppo Status che produrrà a breve la lampada. Buona visione!






