Archive for ottobre, 2009
Bye Bye, Mr Penn!

Ritratto di Irving Penn
Come si dice arrivederci a qualcuno che non si è mai incontrato? Eppure Irving Penn, o “Mr Penn” come si sentiva chiamare con tono reverenziale nei corridoi Condè Nast, ci sembra di conoscerlo da sempre.
Lo abbiamo scoperto negli anni sfogliando le pagine patinate di Vogue, di cui è stato fotografo per oltre sessant’anni, e ne abbiamo amato quell’estetica del “less is more” che ci ha insegnato che più si sottrae all’immagine più questa può risultare efficace e suggestiva.
Un monito che funziona nella fotografia così come nella vita, pensiamo noi.
E forse lo pensava anche lui. Irving Penn era un uomo da copertina, che sulla copertina non appariva mai. E neppure nelle interviste o occasioni pubbliche, a cui il suo carattere schivo gli impediva di prendere parte.
Era, purtroppo. Perchè “Mr Penn” è scomparso pochi giorni fa, il 7 ottobre, nel suo appartamento di Manhattan, a 92 anni. Non pochi, certo. Ma i suoi scatti sempre astratti dallo spazio circostante ci sono sembrati eterni e avevamo finito col credere che lo fosse anche lui.
A lui va idealmente il nostro saluto e il nostro grazie per le splendide immagini che ci ha regalato, per la sua abilità nel ritrarre con intatta poesia le gambe di una rana come quelle di una ballerina, o l’arrotino di Parigi in abiti da lavoro.
Lo ricorderemo sempre per aver messo insieme una borsa che si squaglia come un gelato, dei guanti inanellati e un disegno di agrumi e averne fatto la prima copertina still life nella storia di Vogue. Lo ricorderemo attraverso la sofisticata bellezza di Lisa Fonssagrives, sua modella e moglie per 42 anni.
Ma soprattutto lo ricorderemo per averci raccontato con la semplicità dei suoi scatti il mondo della moda, che semplice proprio non è. E forse, visto che è con le sue foto che ci si è presentato, il modo migliore di salutarlo è farlo proprio condividendo con voi le foto di lui che avremo sempre in mente: quella del suo volto, scattata da un allievo, e quella della copertina che segnò il suo debutto su Vogue, nell’ottobre del 1943.
Bye bye, Mr Penn!
Rivive a Roma la favola di Grace Kelly:
abiti bon-ton style e allure chic
Grace Kelly è un mito senza tempo.
Chiedetelo a Mika che le ha dedicato una canzone di enorme successo
e chiedetelo agli organizzatori della mostra presso la Fondazione Memmo “Gli anni di Grace Kelly”
La mostra é interamente dedicata all’attrice di Hollywood che sposò, come nelle favole, un vero principe: Ranieri III di Monaco.
Inaugurata a Roma lo scorso 16 ottobre e curata da Frederic Mitterrand, già direttore dell’Accademia di Francia a Roma, aggirandosi sognanti per gli splendidi saloni di Palazzo Ruspoli è possibile comprendere, tra fotografie, abiti e testimonianze di un’epoca d’oro dell’high society internazionale, perché lo stile della Principessa di Monaco sia sempre così up to date.
La sua preziosa semplicità, unita a un’eleganza naturale, hanno fatto di lei una delle fashion-icon più imitate della storia, un’ineguagliabile modello di stile cui tutte noi sogniamo di assomigliare.
La linea Marina Rinaldi Elegante propone, oltre ad abiti bon-ton style, molto chic nei colori e nelle forme, accessori femminili, in perfetto stile Grace Kelly.La Principessa adorava le borse e i guanti, anche se la sua grande passione erano i cappotti dalle linee morbide e avvolgenti, le stole e le cappe per le grandes soirées del Principato.
Di giorno coat e trench sartoriali dall’appeal regale e composto, ma sempre molto femminili, oggi come allora.
L’ideale per donne dalla personalità dolce ma decisa, com’era appunto quella dell’indimenticabile Principessa di Monaco.
Purple rain: il viola non è mai stato
più femminile di così!
Una vera e propria “Purple Rain” è arrivata sul mondo della moda.
Accessori, abiti, persino il trucco si è adeguato al ciclone fashion di questo trend ricco di glamour.
Il viola è il colore più hot della stagione: “Think pink, think positive!” sembra essere il motto di chi indossa, con grinta e personalità, shopping in vernice, guanti e pochette in suede e persino stivali e décolletée con plateau, il tutto declinato dal viola acceso, al rosa shocking.
Sia shiny o mat, il viola è wild per definizione, energico ed abbagliante, perfetto abbinato al blu, con accessori dai dettagli dorati.
Il viola vive di contrasti ed è difficile passare inosservate con una nuance dall’impatto visivo powerful.
Anche nelle giornate di pioggia…..let’s singing in the rain!
Il piacere sensoriale della maglieria Marina Rinaldi
Maglieria e cashmere: al primo freddo le fashioniste più cool sanno come scaldarsi…
Sexy & easy, la lana è un must di stagione e declinata in morbidi pull, cappe e lunghi abiti avvolgenti, è sempre bon chic bon genre.
Permette di giocare con un’infinita gamma di colori, oltre che divertirsi ad abbinare accessori, anche importanti, come quelli stampa cocco di Marina Rinaldi.
Anche il classico cardigan può diventare un capo trasformista: ripescato direttamente dagli anni Ottanta, osa e sperimenta nuove linee e proporzioni. Da indossare al posto della giacca, è un vero passe-partout, soprattutto se realizzato in cashmere che avvolge il corpo disegnando una silhouette morbida e chic.
Oversize sembra quasi rubato al guardaroba maschile…una scelta sexy se abbinato ad un pantalone skinny.
La proposta di maglieria di Marina Rinaldi offre una notevole varietà di capi, nelle nuance dei naturali e nelle gamme cromatiche di tendenza. Un piacere sensoriale per il tatto grazie alla morbidezza dei suoi filati pregiati.
Marina Rinaldi cambia veste ad Oslo
Marina Rinaldi ha cambiato sede nella capitale norvegese, aprendo un nuovo punto vendita presso il Vika Shopping.
Un ritorno gradito del brand per tutte le curvy women, che ritrovano così le Collezioni e gli accessori di Marina Rinaldi in un nuovo spazio. Lo staff di Marina Rinaldi vi aspetta presso Vika Terrassen, Haakon VII’s, Gate 10.
Lo sguardo di Marina Rinaldi sulla
Vogue Fashion’s Night Out
Se Google Earth ci avesse mostrato la terra la notte del 10 settembre forse avremmo notato un anomalo scintillio percorrere qua e là la sua forma tonda, da Est a Ovest.

Il mondo festeggia la Vogue Fashion Night Out
Un’altro degli effetti della Vogue Fashion’s Night Out, ci piacerebbe pensare. Delle luci delle vie della moda illuminate a giorno, delle vetrine sfavillanti dei negozi e della gente comune – tanta, tantissima – che ha affollato le strade con stilisti, modelle, celebrities e i protagonisti del mondo della moda. E di quell’idea di abbreviare le distanze tra moda e persone, invogliare la gente a visitare gli showrooms, regalare un’occasione di shopping e solidarietà. Il tutto contemporaneamente (o quasi) in tredici paesi, nove fusorari e undici lingue, dando vita a un autentico global fashion event.
Così, mentre a Bond Street una celebre stilista cucinava crepes e le serviva ai clienti del proprio atelier, nella Ville Lumière Carine Roitfeld, editor in chief di Vogue France, si prestava a dare consigli di per il look alle clienti in visita nelle boutiques parigine. Milano, contemporaneamente, si tingeva di green – nonostante il suggestivo red carpet che ha invaso per intero via della Spiga – vendendo prodotti speciali e limited edition il cui ricavato sarebbe andato al progetto”Adotta un albero” che ha lo scopo di piantare cinquemila nuovi alberi in città e a cui la nostra green attitude non ha saputo resistere.
New York, qualche ora più tardi, rispondeva con 700 negozi aperti e strade brulicanti di persone accorse all’invito-non-invito lanciato da Vogue “neither tickets nor invitations required, locations are open to anyone and everyone”.
Che l’avvicinamento della moda alle persone si sia rivelato la giusta ricetta per uscire dalla crisi? Intanto, c’è già chi pensa alla prossima…
Milan Fashion Week e Marina Rinaldi: quando lo stile è in vetrina
La settimana della Moda si è conclusa a Londra, New York, Milano e Parigi. A Milano, Marina Rinaldi ha preparato una sorpresa per tutte le fashion addicted…

Marina Rinaldi - Flagship store Milano
Di grande effetto e molto scenografica è stata la vetrina allestita da Marina Rinaldi in occasione della Fashion Week milanese nell’elegante space di Corso Vittorio Emanuele.
Un colpo d’occhio meraviglioso che ha attirato l’attenzione di fashionisti e curiosi che, ipnotizzati, si sono fermati a centinaia ad ammirare il mix spiazzante e suggestivo di techno coat, giacche e cappotti sartoriali abbinati ad imperiali gonne in jeans, dagli strascichi importanti e volumi retrò, quasi ottocenteschi, per moderne Marie Antoniette dall’allure molto hip e contemporanea.
Vere e proprie architetture di stile, un omaggio al bello del made in Italy e alle audaci combinazioni di stile che da Marina Rinaldi sono sempre di casa.
Tatjana Patitz ed i coat Marina Rinaldi
Lo charme e lo stile di Tatjana Patitz per le nuove cappe di Marina Rinaldi: eleganza upper class per uno stile senza tempo.
Cappe e stole, due capispalla con volumi importanti e un fascino senza tempo, recitano quest’anno la parte del leone nelle collezioni Marina Rinaldi. Spesso asimmetriche e doppiate in tessuti preziosi, sono realizzate con filati pregiati e ricordano, nella loro perfezione, quelle indossate dalle dive hollywoodiane degli anni d’oro, ma hanno in più tutto l’appeal del sentire moderno, a cominciare dalle nuances.
Tra le più belle vi segnaliamo quella a trecce color champagne, così morbida ed intellectual-chic, realizzata in cashmere lana e viscosa, e indossata dalla splendida Tatjana Patitz nelle foto del nuovo advertising di Marina Rinaldi, di cui la top model tedesca è protagonista. Abbinata a una camicia di raso, pantaloni stretch e stivali, questa cappa è la quintessenza dell’eleganza e dello charme.
Molto cool e perfetti per ogni occasione anche i techno coat imbottiti: un cult per ogni fashion victim. Marina Rinaldi li propone quest’anno in diverse lunghezze, modelli, colori e fantasie: come il trenchcoat in jacquard canigante indossato da Tatjana.
Tra i colori moda per l’autunno-inverno 2009, in pole position troviamo il blu e il viola, freschi e versatili: soprattutto se abbinati a minidress di lana e comodi stivali da cavallerizza per un look chic e sportivo allo stesso tempo.
Ma resiste anche il nero per chi ama soluzioni più classiche e modelli più easy, ma non per questo meno glamour:corto o lungo che sia, in morbido nylon o nappa, trapuntato o effetto frisè…
Per essere Techno-glam in the city!
Bootsfever: è tempo di stivali
Design rigoroso e comfort assoluto: gli stivali urban-chic di Marina Rinaldi conquistano tutti.
Boots forever. Il grande amore di Marina Rinaldi per quest’accessorio multitasking si rinnova ogni anno ad ogni collezione.
Rigorosamente perfetti, sia nella versione military che horse boots o riders, regalano un tocco sofisticato ad ogni look.
Indossati sotto un sensuale minidress o con il più rigoroso dei tailleur, gli stivali di Marina Rinaldi, in suede, vitello stampato ‘cocco’ e in trendy vernice, si dimostrano sempre una scelta di stile vincente perché uniscono il rigore del design con la comodità di suole morbide ed interni ben definiti che esaltano la linea della caviglia grazie alle particolari cuciture, rendendo la gamba molto più femminile.
Marina Rinaldi & Lizzie Miller
Grazie a uno scatto che la ritraeva con le sue morbide curve sulle pagine di Glamour Usa, Lizzie Miller è diventata la star del momento.
Marina Rinaldi sta preparando un servizio speciale nel prossimo MR Characters dedicato a lei. Nell’attesa di avere tra le mani il nuovo magazine, ecco quello che Lizzie ha raccontato alla Blogger di Marina Rinaldi.
Avrebbe mai immaginato che le sue foto pubblicate su Glamour Usa potessero avere un impatto così importante sull’opinione pubblica?
Assolutamente no, mi ha sorpreso molto! Non sapevo nemmeno di essere su Glamour, mi ha avvisato un amico. Ho comprato il giornale e c’era una mia piccola foto, nuda e con la pancetta in vista, a corredo di un articolo sull’autostima. Nel giro di poche ore, in redazione sono arrivate migliaia di mail e telefonate di donne che si identificavano nella foto e questo le faceva stare meglio. Le donne hanno bisogno di vedere modelli aderenti alla realtà.
Che consigli darebbe alle ragazze che vogliono fare le modella e hanno qualche chilo di troppo?
Quando ero una ragazzina, sfogliavo le riviste e mi sentivo molto male, inadeguata nel mio corpo, non vedevo nessuna ragazza che mi assomigliasse, tutte avevano un corpo troppo snello. Ma con il tempo la mia autostima è cresciuta. Attorno a me vedevo donne normali e in fondo ero solo un po’ rotondetta. Chi ha un sogno lo deve perseguire, deve avere fiducia in sé stessa. Se una ragazza è carina e morbida può lo stesso fare la modella, l’importante è rivolgersi a un’agenzia seria.
Quali sono i suoi progetti per il futuro?
Sto lavorando moltissimo e ne sono felice. Marina Rinaldi, poi, è un bel sogno che si avvera. Sono onorata di essere stata invitata sul prossimo numero “MR Characters” dove mi è stato addirittura dedicato un intero servizio! È stato fantastico posare per il simbolo dell’eleganza e della classe made in italy pensato per fisici più morbidi e femminili: uno stile inconfondibile! Negli ultimi tempi, sono spesso invitata a talk show e rilascio molte interviste. Devo ammettere che sto anche cercando di dimagrire un pochino, per questo seguo un programma di esercizi mirati e cammino molto.







