Eventi

Marina Rinaldi e Tatjana Patitz:
una storia di stile

Le migliori idee nascono dalle grandi intuizioni.

Tatjana Patitz per Marina Rinaldi. Foto Max Vadukul

Tatjana Patitz per Marina Rinaldi. Foto Max Vadukul

Tre stagioni fa Marina Rinaldi decise di trovare una testimonial speciale che non fosse solo un volto, ma che abbracciasse realmente nella sua vita di tutti i giorni quelli che sono i valori del brand di raffinatezza e praticità.

La scelta é stata immediata, per una delle regine delle passerelle: la bellissima top model Tatjana Patitz oggi più splendida e affascinante che mai. Biondissima, dal volto luminoso, con i suoi tratti sofisticati e la sua eleganza innata, Tatjana Patitz è la perfetta testimonial di un brand che crede in un lifestyle naturale.

Una scelta stilistica e di vita pienamente condivisa dalla stessa Tatjana che, dopo esser stata la musa dai più importanti fotografi del mondo e aver conquistato centinaia di copertine sulle più prestigiose riviste di moda internazionali, ha scelto di vivere completamente immersa nella natura con il figlio e i suoi adorati cavalli nel ranch di famiglia a Malibù.

Brand e testimonial: un unione che da Marina Rinaldi va oltre la campagna pubblicitaria. È questo il segreto del successo di una collaborazione d’immagine che non ha pari e che, dopo il grande successo delle passate stagioni, proseguirà anche nel prossimo autunno-inverno.
Avete visto il video di backstage della campagna pubblicato sul sito ?

Tatjana Patitz, che tempo fa sulle pagine di Vanity Fair ha definito Marina Rinaldi “una marca per donne vere” indossa spesso le creazioni di questo brand perché le trova non solo glam, ma anche pratiche, fashion e adatte al suo stile di vita dinamico e sportivo.

Il MACRO di Roma secondo Odile Decq

In quest’estate soleggiata, tra le innumerevoli terrazze che osservano Roma dall’alto ce n’e’ una che si apre tra i tetti del quartiere Trieste, a due passi da Villa Torlonia e dagli edifici istoriati di Coppede’, salda sul corpo della vecchia fabbrica Peroni. Ha i piani sfalsati, neri e lucidi, che costringono chi cammina a correggere il passo.

Macro -  ©Odile Decq

Macro - ©Odile Decq

Al centro, una fontana di vetro e’ pronta ad accogliere un velo d’acqua mentre tutt’ intorno un susseguirsi di pannelli e tettoie di plexiglass interrompono in modo netto il contorno di palazzi baroccheggianti e case popolari. Sembra Parigi, ma e’ un angolo della Capitale. All’interno del quale e’ rinchiuso il MACRO, il Museo d’Arte Contemporanea di Roma, che ci e’ stato mostrato per qualche giorno in anteprima in attesa dell’opening ufficiale, prevista in autunno.

L’architetto che ne ha curato l’ampliamento, Odile Decq – lei si’, francese – lo ha pensato come un intreccio di rampe e scalinate,  che inizia all’interno del cortile del vecchio edificio e si snoda tra i vari piani fino a ricongiungersi in uno spazio comune, una sorta di piazza, accessibile anche senza passare dal museo, in cui sostare, transitare, godere degli scorci che regala il quartiere. Uno spazio in movimento, nella forma e negli intenti, che vuole evocare le sensazioni di una passeggiata nel centro storico di Roma e essere al tempo stesso un laboratorio creativo.

Ogni tentativo di paragonarlo al MAXXI, esercizio (nel bene e nel male) in cui in molti si sono dilettati vista la loro nascita ravvicinata, e’ pero’ privo di significato. Se non per il fatto che entrambi sono stati firmati da due donne, diversissime per stile e cultura, ma entrambe caparbie, geniali e capaci, a cui e’ stato affidato il difficile compito di portare a Roma l’Arte Contemporanea. E adesso (o meglio, dal prossimo autunno) bastera’ salire su una terrazza per averne un assaggio.

Dove e quando? MACRO, via Reggio Emilia 54, Roma. Apertura: Martedi’- Domenica h 9-19.

The New-Jersey

Duttile e accomodante, sottilissimo o pesante, elegante ma riservato.

Jersey

Jersey

Alzi la mano chi non ne possiede almeno un esemplare nel guardaroba. Ad oggi, il jersey ha preso strade differenti: l’abbiamo visto prender forma di sinuosi abiti da sera (non ultima la meravigliosa tuta firmata Marina Rinaldi), diventare un fedele alleato del nostro tempo libero, regalarci il comfort di una maglieria intima quasi impalpabile. Mai un cedimento, al massimo una scossa, ed eccolo, impeccabile, tornare al suo posto. Le sue origini non nobili di  pesante tessuto in maglia, morbido e naturalmente elastico, usato dai pescatori dell’isola inglese di Jersey, non gli hanno hanno forse consentito di veder riconosciute da subito le sue doti. Ma col tempo anche la moda ha imparato ad amarne la versatilità e a ricercarne soluzioni sempre più raffinate mischiando fili di cotone, lana, viscosa ed elastam. Fino a farne una stoffa irrinunciabile, da chi lo indossa e dagli stilisti, sempre pronti a declinarlo nelle loro collezioni.

Kate Dillon indossa un'abito MR Giorno in jersey

Kate Dillon indossa un'abito MR Giorno in jersey

Marina Rinaldi ormai lo propone in infinite varianti, dalle tute in jersey di ciniglia, icone dell’eleganza comoda, da indossare con fresche t-shirt (anche queste, rigorosamente in jersey), ad abiti ultrachic e bon ton da indossare tutto il giorno e in tutte le occasioni, che scivolano sul corpo ridisegnando la silhouette. Se poi siete in partenza per le vacanze (beate voi!), è sicuramente il tessuto strategico su cui puntare: leggero, traspirante, assorbente, si sgualcisce poco (o nulla) e  ritorna intatto con altrettanta facilità. Perfetto dentro e fuori la valigia, questo è il momento migliore per farne incetta. E avrete un compagno insostituibile per tutta l’estate.

Next opening a Berlino

Marina Rinaldi aprirà il suo secondo store nella capitale tedesca.

Kuppel des Reichstags, Berlino

Kuppel des Reichstags, Berlino

La location scelta non poteva essere che la prestigiosa via Friedrichstrasse 180-184: una tappa “obbligata” per lo shopping berlinese, dove non poteva mancare il brand.
L’apertura è prevista per il prossimo ottobre. Nell’attesa di avere le foto del negozio, in anteprima il rendering del progetto.

Rendering del prossimo Store MR a Berlino

Rendering del prossimo Store MR a Berlino

MAXXI, il curvy museum
firmato da Zaha Hadid

Le curve piacciono, attraggono, seducono. E non solo noi. Se nella moda la conferma ci arriva dal continuo turn back alle forme di stilisti e addetti ai lavori, nell’architettura sono le parole con cui il critico del New York Times Nicolai Ouroussoff descrive il MAXXI a lasciar intendere che le cose non vanno diversamente: “Linee sensuali sembrano catturare le energie della città portandole nel suo ombelico, rendendo timido tutto ciò che si trova attorno” afferma Ourussoff, “anche il Bernini, suppongo, ne avrebbe apprezzato le curve”.

Maxxi - Roma

Maxxi - Roma

Gia’, perche’ il MAXXI (letteralmente, Museo delle Arti del XXI secolo), il neo-inaugurato polo romano dedicato all’arte contemporanea e firmato dall’architetto anglo-iracheno Zaha Hadid, porta con se un fascino straordinario.

Un’ammiccante teoria di curve si snoda in un ritaglio irregolare di spazio a due passi dal Tevere, quasi impercettibile al passaggio, fatta di pareti bianche e levigate, corridoi imprevedibili che si intersecano sinuosamente e si aprono su spazi inaspettati dai profili morbidi e avvolgenti, passerelle sospese che richiamano atmosfere futuristiche, pareti tagliate da aperture che regalano scorci inaspettati e illuminano gli interni con luce naturale.

L’acronimo del nome, poi, ne descrive involontariamente anche le dimensioni: 27 mila metri quadrati, tutti destinati ad ospitare opere d’arte del ventunesimo secolo e dove gia’ hanno trovato posto le opere di Gino De Dominicis ( il gigantesco scheletro di 24 metri che accoglie i visitatori nel piazzale all’ingresso e’ suo), Andy Warhol e Grazia Toderi. Oltre a queste, fino all’autunno inoltrato si potranno inoltre visitare le mostre itineranti: Spazio. Dalle collezioni di arte e architettura del Maxxi, Gino De Dominicis: l’Immortale, Luigi Moretti architetto. Dal razionalismo all’informale e Kutlug Ataman. Mesopotamian Dramaturgies.
Insomma, una meta da non trascurare per gli amanti dell’arte e non, e motivo in piu’ – se mai ce ne fosse bisogno – per regalarsi un week end nella capitale.

Dove e quando? Roma, via Guido 4, martedi’-domenica h 11-19, giovedi’ h 11-22.

Cocktail party e video intervista esclusiva – Fuorisalone del Mobile

Abbiamo pubblicato alcune foto dell’allestimento che ha visto protagonista la lampada (s)tesa nel Flagship Store Marina Rinaldi di Corso Vittorio Emanuele durante il Salone del Mobile.
Ora il video che riassume l’intera giornata. Dal backstage passando per il cocktail party, con una piccola sorpresa per tutte le fedeli lettrici del blog: una video-intervista esclusiva a Claudio Bignazzi, architetto che ha concepito (s)tesa ed a Pierfabio Garavaglia, amministratore delegato del Gruppo Status che produrrà a breve  la lampada. Buona visione!

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Finalmente, (s)tesa

Uno store vestito quasi interamente di bianco, con qualche concessione alle tonalità
indaco dei capi della linea MR Soul e a quelle del legno chiaro.

Marina Rinaldi Flagship store - Corso Vittorio Emanuele

Marina Rinaldi Flagship store - Corso Vittorio Emanuele

E tanta, tanta, luce. Quella di (s)tesa, naturalmente, in versione sospesa, da terra e da tavolo, a illuminare con i suoi Led a basso consumo le vetrine e le collezioni Marina Rinaldi. Abiti pure white in prima linea, declinazioni di white shirts appese in successione. Un’atmosfera fresca e raffinata, in cui il lino diventa il trait d’union che veste la luce e non solo il corpo.

Marina Rinaldi Soul e la lampada (s)tesa

Marina Rinaldi Soul e la lampada (s)tesa

Ecco come si e’ presentato il nostro store milanese di corso Vittorio Emanuele nei giorni della design week più’ attesa dell’anno. Un allestimento suggestivo inaugurato da un frizzante cocktail party in cui (s)tesa, il progetto che avevamo annunciato anche sul nostro blog, e’ stata protagonista insieme con il suo designer Claudio Bignazzi e tanti altri ospiti, giornalisti (parlano di noi, ad esempio, qui, qui e qui) e amiche di Marina Rinaldi.

Allestimento Flagship store - Salone del Mobile

Allestimento Flagship store - Salone del Mobile

Il segno che l’incontro creativo tra moda e design può’ dar vita a soluzioni innovative, sostenibili, e naturalmente belle, che e’ l’ aspetto a cui da sempre teniamo di più’.
A chi non ha potuto visitare lo store, lasciamo alcune immagini, in attesa del video dell’evento!

Lezioni di stile: i video

Ci avete scritto in tante, chiedendoci di mettere online i video delle Lezioni di stile, in collaborazione con Michela Gattermayer, direttrice di Velvet. Ed eccovi accontentate!Abbiamo suddiviso le lezioni in cinque video, in cui ricapitoliamo tutti i look e le combinazioni di accessori per essere al top in questa primavera-estate.
E le più attente tra di voi hanno già visto questo post su Blogosfere.

Non dimenticatevi che qui potete scaricare il PDF dei look!
Ed ora, eccovi i look:  dal trench all’abito femminile, passando per la sahariana!

Introduzione di Michela Gattermayer

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Trench & Trench bianco couture

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Militare & Jeans bianco

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Giacca in pelle, Sahariana & Abito femminile

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Impermeabile lungo, Giacca double rosa & Tessuto doppio

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Gabourey “Gabby” Sidibe:
la rivoluzione dei canoni di bellezza

Sorride Gabourey Sidibe detta “Gabby”. È il 4 marzo 2010, siamo a Los Angeles al Pre-Oscar Party in una location esclusiva di Bel Air.

Foto: Frazer Harrison/Getty Images

Foto: Frazer Harrison/Getty Images

Elegante e sofisticata in un abito firmato Marina Rinaldi, a strisce bianche e nere ispirato al look Mariniére di gran moda quest’anno, la giovane attrice americana si appresta a vivere le ore più lunghe della sua vita.

È candidata all’Oscar come Miglior Attrice Protagonista per “Precious”, toccante film del regista Lee Daniels. Una storia intensa, ma carica di ottimismo e speranza, proprio come la sua interprete che, nella realtà, è più solare e spumeggiante che mai.

Come sappiamo, la Notte degli Oscar vedrà poi trionfare Sandra Bullock con il film “The Blind Side”, ma, al di là delle solite dispute su chi meritasse davvero di stringere tra le mani la statuetta dell’Oscar, a noi interessa che un personaggio nuovo e inedito come Gabourey Sidibe abbia conquistato gli onori della cronaca e l’attenzione del pubblico, soprattutto di quello femminile, incuriosito e stimolato al confronto con questo nuovo concetto di bellezza.

Noi di Marina Rinaldi ripetiamo da sempre che ogni donna è bella centimetro più centimetro meno e Gabby non è solo bella, ma rivoluzionaria perché ha sconvolto di colpo tutti i criteri estetici e non solo hollywoodiani.

Osservandola in questa immagine che la ritrae elegante e luminosa al photocall prima di fare il suo ingresso al party, si capisce come per realizzare i propri sogni, e magari diventare una stella del cinema, non c’è più bisogno di essere una silfide magrissima.

Basta solo essere se stessi. Semplicemente. Come Gabby.

Design Week 2010: l’appuntamento
con Marina Rinaldi (e non solo)

Ormai il countdown e’ iniziato. Mancano poche ore alla nuova ondata di creativita’ che si prepara ad investire Milano, puntuale come ogni aprile e sempre piu’ “globale”, sotto il segno del design.

Per conoscere tutti gli eventi dal 13 al 19 aprile 2010

Per conoscere tutti gli eventi dal 13 al 19 aprile 2010 é sufficiente collegarsi al sito del Fuorisalone.

E se per gli addetti ai lavori la design week meneghina fa rima con il Salone del Mobile dell’avveniristica Fiera di Rho, per tutti quelli che si trovano in citta’ in quei giorni e’ quasi impossibile sfuggire al Fuori Salone: un autentico evento a cielo aperto, un susseguirsi di eventi, mostre e anteprime assolutamente da non perdere.

Primo fra tutti – lo avete gia’ annotato in agenda, no? – quello presso il flagship store di Marina Rinaldi in Corso Vittorio Emanuele, che mercoledi’ 14 aprile alle 18 aprira’ le porte all’installazione (S)tesa del designer Claudio Bigazzi con uno speciale cocktail party a cui siamo liete di invitarvi. (S)tesa restera’ naturalmente esposta anche nei giorni successivi, fino al 19 aprile, dalle 10.30 alle 19.30.
Sempre in Corso Vittorio Emanuele, presso lo Store Max Mara, Lorenzo Damiani racconterà il processo progettuale e realizzativo che precede la materalizzazione dell’idea, attraverso un’installazione che vi consigliamo di andare a visitare! Mentre se vi troverete in via della Spiga, vi aspetta l’esposizione “Keep the Pot Boiling” presso lo Sportmax Store: un omaggio ad Ettore Sottsass dove sarà presentato per la prima volta il bollitore “Ettore” disegnato nel 1988.

Se il legame sempre piu’ stretto tra moda e design ha messo il termine “fashion” tra le parole d’ordine della design week di quest’anno, le altre sembrerebbero essere green e taste.

Gli appuntamenti in chiave eco sono tantissimi: dall’Ortofabbrica di via Savona dove un cortile diventa un orto metropolitano costruito seguendo i dettami dell’architettura sostenibile e dell’eco design, all’ EcoConcept Store firmato dall’ Atelier del Riciclo, il primo spazio italiano dedicato all’ecologia con uno squisito tocco glam.

Per ricaricare le energie invece, vale la pena approfittare di una serie di appuntamenti golosi all’insegna del food design, grande protagonista di quest’anno. Uno fra i tanti, la mostra Alice nel Paese del Design, curata da Guido Gallovich, al Superstudio 13, dove la creativita’ si fa molto dolce e diventa tutta da gustare (non solo con gli occhi).

Ma l’agenda degli eventi e’ fitta e irresistibile: dallo Superstudio Piu’ di via Tortona che da sempre ospita grandi designer internazionali del calibro di Tom Dixon alle sale luminose della Triennale di Milano, dove il design trova ormai spazio stabile tutto l’anno. Impossibile elencarli tutti o sceglierne uno soltanto (dopo il nostro, ovviamente…). Meglio passeggiare per le vie della citta’ e guardarsi intorno. E sara’ l’atmosfera frizzante della Design Week a scegliere per voi.

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